Una storia di terra e di grano
Coltivare grano in Puglia: il granaio d'Italia
Sono Vincenzo Santoro, agricoltore. Coltivo i terreni di famiglia nell'agro di Serracapriola (Foggia). Il nucleo da cui tutto è iniziato è il podere che l'Ente per la Riforma Agraria assegnò a mio padre Giovanni, a metà del secolo scorso.
Eccomi in un campo di Miscuglio di Aleppo
La mia esperienza
Da mio padre ho imparato che la terra restituisce in prodotti la cura e l’amore che le dai. Non di più, non di meno.
Siamo in Puglia, terra di grano duro, dove il sole lo fa maturare in maniera naturale. Sulle colline a due passi dal mare, tra la Daunia e il Gargano. Qui il sole non manca, per molti mesi, dalla primavera è molto caldo, così a fine giugno il grano è maturo, si può raccogliere.

Un campo di grano verde nei mesi invernali
In cosa crediamo
Siamo una piccola azienda, senza smanie di grandezza. Crediamo nella biodiversità: non come parola da mettere in etichetta, ma come principio agronomico.
Da alcuni anni abbiamo iniziato a coltivare grano duro e tenero di Miscuglio di Aleppo.
Salvatore Ceccarelli, genetista, ricercatore all'ICARDA di Aleppo (Siria) ha mescolato moltissime varietà di frumenti (700 di duro e 2000 di tenero), coltivando questi miscugli in molte zone del Medio Oriente e Mediterraneo.
Nel tempo l'evoluzione ha selezionato naturalmente le varietà che rispondono al meglio alle mutevoli condizioni pedo-climatiche proprio perchè nella grande varietà ci sono sempre delle specie che vengono favorite.
Questo principio tanto semplice quanto efficace determina che non c'è bisogno di prodotti chimici per tenere sotto controllo erbe infestanti, parassiti o malattie. Il risultato è un grano con zero residui di diserbanti, insetticidi ecc, a tutto vantaggio della salute del contadino e del consumatore.
Vincenzo Santoro